Secondo episodio della serie sul bikepacking

SECONDO EPISODIO DELLA SERIE SUL BIKEPACKING

L'equipaggiamento che fa la differenza

Introduzione

Benvenuti al secondo episodio della serie sul bikepacking! Questa volta, ci immergiamo in un aspetto cruciale per ogni avventura: l’equipaggiamento. Scopriremo insieme come scegliere e utilizzare al meglio le borse da bikepacking, uno degli strumenti essenziali per vivere un’esperienza di viaggio confortevole e organizzata.

Condividerò anche la mia esperienza personale con il set di borse di Selle San Marco, che si è dimostrato un alleato indispensabile durante i miei viaggi più impegnativi. Se siete pronti a ottimizzare il vostro kit di viaggio, questo episodio è ciò che fa per voi!

 

L’ equipaggiamento tipico utilizzato nel bikepacking

Il bikepacking ha modificato profondamente il tradizionale approccio al viaggio in bicicletta, caratterizzato dall’uso di borse laterali e portapacchi. Le borse da bikepacking possono essere montate su quasi ogni tipo di bicicletta senza necessitare di portapacchi, rendendole estremamente versatili. Con le dovute accortezze, possono essere adattate sia a biciclette da corsa che a mountain bike, permettendo di trasportare l’equipaggiamento necessario sia per un weekend con gli amici sia per lunghe traversate.

Negli anni, ho notato che, indipendentemente dalla durata del viaggio, che sia di tre giorni o tre mesi, tendo a portare quasi la stessa attrezzatura se opto per le borse da bikepacking. Di recente, si sono sviluppate numerose varianti delle borse classiche, ma esaminiamo brevemente alcune delle prime tipologie introdotte nel mondo del bikepacking. Uno dei vantaggi significativi del bikepacking è la possibilità di guidare la bicicletta fuori strada, anche su sentieri stretti, cosa difficilmente realizzabile con l’assetto classico a causa del peso e dell’ingombro delle borse tradizionali.

Ho recentemente avuto l’opportunità di mettere alla prova il set da bikepacking di Selle San Marco nel corso della mia ultima esplorazione su percorsi impegnativi. Il kit si è distinto per la sua straordinaria robustezza e leggerezza, caratteristiche essenziali per affrontare al meglio le sfide di lunghi viaggi in bicicletta. La qualità dei materiali e l’attenzione ai dettagli costruttivi hanno reso ogni componente del set un alleato affidabile nelle situazioni più diverse, dalle lunghe salite ai tratti tecnici in discesa. La capacità di adattarsi a vari tipi di biciclette e configurazioni, unita alla facilità di montaggio e smontaggio, ha contribuito a rendere l’esperienza di viaggio più fluida e meno gravosa. L’equilibrio tra funzionalità e design non ha mancato di lasciare un’impressione positiva, confermando la reputazione di Selle San Marco come marchio capace di coniugare performance e estetica in prodotti pensati per gli appassionati più esigenti del cicloturismo.

Le borse

Saddle Bag

Iniziamo a esplorare il set da bikepacking dalla parte posteriore della bicicletta: la borsa sella o saddle bag. Questo tipo di borsa, che si installa sotto il sellino, offre un facile accesso e, solitamente, vi ripongo oggetti ai quali necessito di accedere rapidamente. È caratterizzata dalla possibilità di essere facilmente aperta, senza dover scendere dalla bici, semplicemente sganciando la clip posteriore. Generalmente, in questa borsa conservo indumenti caldi, di cui potrei aver bisogno durante il percorso.

Frame Bag

Nella parte centrale della bicicletta troviamo la borsa telaio, che può variare in forma e dimensione e tende a occupare lo spazio vuoto del triangolo del telaio. Questa borsa può essere di piccole dimensioni, lasciando libero lo spazio inferiore del telaio per le borracce, oppure può essere una Full Frame bag che copre l’intero triangolo del telaio. In quest’ultimo caso, si guadagna in capacità di carico, ma è necessario trovare soluzioni alternative per le borracce, come montarle sulla forcella o utilizzare uno zainetto idrico.

Collocando questa borsa al centro del telaio, ne risulta influenzato il baricentro della bici in modo tale che, una volta montata, la sua presenza è quasi impercettibile. Generalmente, nella parte più bassa di questa borsa ripongo oggetti pesanti, come multi tool o pezzi extra per il viaggio. Anche questa borsa è facilmente accessibile, specialmente se, come nel modello proposto da Selle San Marco, è dotata di una grande zip che permette di aprirla comodamente mentre si pedala.

Le borse telaio possono contenere attrezzature da bivacco, giacche antipioggia e impermeabili, a seconda delle necessità.

Handle Bar Bag

La terza borsa introdotta sul mercato è stata la handle-bar bag, ovvero la borsa da manubrio. Sebbene borse simili fossero già utilizzate negli assetti di viaggio classici, le borse da bikepacking sono state adattate per poter essere montate senza l’ausilio di supporti aggiuntivi, rendendole compatibili con qualsiasi tipo di manubrio, sia per mountain bike, bici da corsa, che gravel.

Esistono borse di diverse dimensioni, dalle più piccole, adatte per i weekend, come il modello impermeabile, compatto e leggero di Selle San Marco, a quelle più grandi, ideali per trasportare un maggior equipaggiamento.

Tra le varie borse da bikepacking, quella da manubrio richiede più tempo per essere montata e smontata, perciò vi ripongo solitamente oggetti che prevedo di utilizzare una sola volta al giorno, come l’attrezzatura da campeggio, il sacco a pelo, il sacco bivacco e i vestiti per il tempo libero, nel caso in cui decida di portarli. Molti modelli di questa borsa permettono di aggiungere una ulteriore borsa, chiamata accessory bag, per aumentare la capacità di carico. In questa borsa più piccola, ma facilmente accessibile, conservo oggetti che devo prendere rapidamente, anche mentre pedalo, come una luce, un power bank, il portafoglio, uno scaldacollo o un cappellino termico.

Bicicletta da gravel equipaggiata con borse da bikepacking, parcheggiata su una terrazza in legno.

Top Tube Bag e altre borse

Un’altra borsa degna di nota nel mondo del bikepacking è la top tube bag, che si fissata alla parte superiore del telaio. Disponibile in dimensioni variabili, è particolarmente pratica per riporre oggetti da utilizzare mentre si è in movimento, come barrette energetiche, burrocacao o altri piccoli accessori. La top tube bag si rivela estremamente utile per chi pratica il bikepacking.

Oltre a questa, esistono diverse altre tipologie di borse, come le borse porta-borracce e i supporti per la forcella. È importante anche menzionare i nuovi modelli ibridi che stanno emergendo nel settore, come i portapacchi removibili e le soluzioni che rappresentano un compromesso tra le borse tradizionali e quelle da bikepacking.

Il settore è in continua evoluzione e, sebbene vi sarebbe molto altro da dire, il tempo a disposizione è limitato. Se siete comunque curiosi di approfondire tutti i segreti del bikepacking con un approccio professionale, vi consiglio di visitare il mio sito alla pagina Corsi e iscrivervi alla newsletter per rimanere aggiornati sui prossimi corsi, che di solito organizzo nel periodo invernale, ideale per dedicarsi all’apprendimento.

Per darvi un’idea di come organizzo il mio equipaggiamento, se siete interessati a vedere cosa ho portato con me durante la lunga traversata da Torino a Capo Nord lungo la NorthCape4000 dell’anno scorso, potete consultare la mia pagina Instagram. Lì troverete tutti i reel dedicati all’attrezzatura. Per accedere direttamente, vi invito a seguire questo link.

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Ci vediamo al prossimo episodio, sempre in sella!

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