TERZO EPISODIO DELLA SERIE SUL BIKEPACKING
L'importanza della pianificazione
Introduzione
Benvenuti al terzo episodio della mia serie sul bikepacking, scritta in collaborazione con Selle San Marco. Oggi approfondiremo un aspetto cruciale per ogni avventura in bici: la pianificazione.
Scoprirete come preparare al meglio i vostri viaggi, ridurre i rischi e godervi ogni pedalata con tranquillità.
L’importanza della pianificazione
La pianificazione è uno degli aspetti fondamentali del viaggio, spesso scaturita da un desiderio interiore di mettersi alla prova, dalla necessità di evasione o dal sogno di raggiungere un traguardo specifico. Personalmente, ritengo che ogni viaggio sia innanzitutto un’esplorazione interiore, un’opportunità per conoscere aspetti nascosti della propria personalità. Durante questa fase, è naturale confrontarsi con dubbi e incertezze, ma ricordo sempre il proverbio cinese che afferma: “ogni viaggio comincia con un singolo passo”. L’importante è dunque iniziare a viaggiare, e il resto verrà da sé.
Basandomi sulla mia esperienza, sono consapevole che organizzare la logistica di un viaggio in bicicletta può essere complesso e richiedere tempo, specialmente all’inizio. Una pianificazione accurata può notevolmente ridurre i rischi associati all’avventura. Oggi, per fortuna, esistono numerose applicazioni e software che facilitano una pianificazione dettagliata del viaggio, consentendo di programmare tappe, conoscere la distanza e l’altimetria previste. Strumenti come Komoot o Ride with Gps offrono soluzioni sia per utenti principianti sia per professionisti, migliorando notevolmente il processo di pianificazione rispetto ai tempi in cui viaggiavo con carta e bussola.
Nel corso degli anni, mi sono affidato sempre di più a queste tecnologie, diventando esperto nella pianificazione di viaggi in bicicletta. Ho progettato migliaia di chilometri di itinerari, inclusi dettagli su mappe e logistica, e continuo a pianificare con cura ogni mio viaggio. Se sei alle prime armi, il mio consiglio è di programmare le tappe in modo equilibrato, cercando di trovare un giusto bilanciamento tra esercizio fisico, divertimento e avventura. Ricorda che non è la distanza percorsa a contare, ma il modo in cui la percorri: affronta il viaggio con un approccio rilassato e positivo, così da attrarre esperienze positive.
È fondamentale organizzare bene la logistica, assicurandosi di avere sempre a disposizione acqua e cibo sufficienti. Indossa sempre il casco, proteggi la pelle con la crema solare e cerca di evitare le ore più calde per pedalare. Programma le soste con cura e, se viaggi in un paese ricco di cultura enogastronomica come l’Italia, concediti delle pause gustose in qualche buon ristorante come ricompensa per le tappe completate.
Se opti per il campeggio, assicurati di riposare adeguatamente, scegliendo luoghi che ti offrano sicurezza. Il recupero è cruciale, specialmente se affronti più giorni di pedalata. Se invece preferisci alloggiare in strutture ricettive, viaggerai più leggero e potrai goderti una meritata doccia calda a fine giornata, assicurandoti che l’hotel offra un posto sicuro dove custodire la bicicletta.
Ci sarebbero molti altri consigli da condividere, ma l’essenziale è affrontare ogni esperienza con il giusto spirito, in modo rilassato, sincero e rispettoso verso se stessi e l’ambiente circostante. La bicicletta si rivela il mezzo ideale per esplorare le meraviglie di paesi straordinari come l’Italia, offrendo un’esperienza di viaggio unica e indimenticabile.
Come scegliere la destinazione
L’Italia è indubbiamente uno dei paesi più affascinanti al mondo, ricco di itinerari ciclistici mozzafiato. Quando si tratta di pianificare un percorso da un punto all’altro del paese, il mio consiglio è di prediligere le strade secondarie meno trafficate.
Questa scelta, frutto di un’attenta pianificazione, mi ha permesso di attraversare l’Italia da nord a sud incrociando raramente veicoli motorizzati. Iniziare ad esplorare la regione in cui si vive, o semplicemente i dintorni, può aprire una nuova prospettiva su luoghi familiari quando osservati dalla sella di una bicicletta.
Per chi desidera vivere un’esperienza ciclistica senza il peso della pianificazione, partecipare a uno dei tanti eventi organizzati in Italia può essere un ottimo punto di partenza. Eventi di bikepacking rinomati come il Tuscany Trail, weekend all’insegna del ciclismo come gli eventi Unpaved Roads, o avventure on-the-road in bikepacking come The Grand Escape offrono opportunità uniche di immergersi nella cultura del ciclismo d’avventura.
La maggior parte di questi eventi fornisce ai partecipanti un percorso predefinito, consentendo di familiarizzare con il tracciato in anticipo e di assicurarsi che le tappe (che ogni partecipante pianifica da sé) siano adatte al proprio livello di preparazione fisica. Il bello di questi eventi è che non si tratta di competizioni; non esiste un tempo limite, permettendo a ciascuno di procedere secondo il proprio ritmo.
Consiglio di cercare online o sui social media per scoprire la vasta gamma di percorsi ed eventi disponibili in Italia, che rappresentano senza dubbio alcuni dei modi migliori per avvicinarsi al mondo del bikepacking e del cicloturismo.
Il minimalismo nel bikepacking
Viaggiare in bikepacking diventa una lezione pratica di minimalismo, poiché lo spazio ridotto nelle borse ti costringe a ponderare attentamente ogni pezzo dell’equipaggiamento che decidi di portare con te. Ogni oggetto deve essere essenziale e potenzialmente utile in diverse situazioni.
Di conseguenza, potresti trovarti nella necessità di aggiornare la tua attrezzatura a versioni più compatte e multifunzionali. Un trucco utile è organizzare gli spazi all’interno delle borse con cura, come già accennato, e avvolgere i tuoi oggetti, soprattutto gli indumenti, in sacchetti di plastica. Nonostante le borse siano progettate per essere impermeabili, è sempre meglio prevenire, garantendoti così di avere sempre vestiti asciutti a disposizione. Questo consiglio si rivela prezioso anche nei periodi più caldi, quando il tempo può cambiare improvvisamente.
Separare gli indumenti in sacchetti ti aiuta anche a mantenerli organizzati e a trovarli più facilmente quando necessario. È fondamentale puntare su materiale leggero, poiché meno peso trasporti, minore sarà la fatica durante il viaggio. Tuttavia, acquisire la giusta esperienza per comprendere appieno questi principi richiede tempo. Personalmente, ci ho impiegato oltre un decennio per affinarli, ricordando i miei primi viaggi in cui portavo con me una quantità eccessiva di oggetti inutili. Ora, con l’equipaggiamento ottimizzato, riesco a viaggiare per settimane o persino mesi con la stessa attrezzatura, dimostrando quanto sia cruciale l’approccio minimalista nel bikepacking.
Navigazione: Mappe, app e GPS
I miei primi viaggi erano avventure romantiche, guidate da una mappa segnata con l’evidenziatore e una bussola fissata al manubrio. Quell’epoca mi ha insegnato il valore della scoperta e mi ha fornito le competenze pratiche nella lettura delle mappe e nell’orientamento con la bussola, abilità che ritengo fondamentali e che mi preme trasmettere nei miei corsi. Conoscere i principi della cartografia tradizionale è, infatti, la base per comprendere la navigazione moderna, dominata da GPS e navigatori per bicicletta.
L’avvento dei navigatori ha trasformato il mondo della navigazione. Oggi è possibile caricare il proprio percorso sul dispositivo, fissarlo al manubrio e lasciarsi guidare. I navigatori offrono un’infinità di informazioni utili durante il viaggio, come la distanza percorsa, la distanza residua, la velocità media, i dettagli sulle salite e le discese, e il profilo altimetrico. Conoscere la propria velocità media, ad esempio, è essenziale per calcolare i tempi di percorrenza, un aspetto cruciale nella pianificazione di un viaggio in bicicletta.
Se sei un appassionato ciclista, ti consiglio vivamente di investire in un buon navigatore. Negli anni, ho testato i migliori dispositivi sul mercato e sarei lieto di condividere consigli basati sulla mia esperienza personale. Ormai, l’idea di pedalare senza un navigatore mi è inconcepibile, specialmente per viaggi di più giorni, durante i quali organizzo le tracce in base ai chilometri che desidero percorrere o ai luoghi che intendo visitare. Il navigatore è uno strumento indispensabile, soprattutto per monitorare le salite e gestire al meglio le energie.
Inoltre, accanto al navigatore, preparo degli appunti di viaggio che indicano i punti di rifornimento, luoghi dove posso trovare acqua, cibo o alloggio. I navigatori hanno rappresentato una vera rivoluzione nel cicloturismo, facilitando lo sviluppo di eventi non competitivi, come quelli precedentemente menzionati.
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Ci vediamo al prossimo episodio, sempre in sella!
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